CONOSCI LE FERITE EMOZIONALI???

Mai sentito parlare di ferite emozionali??

Una ferita emozionale che è un’intima esperienza dolorosa dell’anima.

Sono le ferite del cuore, quelle emozioni negative che proviamo quando dentro di noi qualcosa ci ferisce profondamente. Se riconosciute, comprese, e accettate, cambiano la nostra vita.

Dal qualche tempo, nel mio percorso, ho potuto studiare le cinque ferite emozionali. Devo confessare che questo studio mi ha appassionato, sono una donna molto curiosa e ricettiva, e così quando ho compreso il grande potere che c’era nascosto li’ ecco che mi sono messa a studiare diligentemente.

Pian piano, qualcosa mi ha illuminato,ed ho iniziato a comprendere e voler mettere in pratica.

Più avanti nel testo, infatti, perlerò in dettaglio di cosa sono queste ferite e come ci influenzano, per far conoscere meglio questi lavori così preziosi.

 

LISE BOURBEAU

LISE BOURBEAU

 

Ho già parlato di LISE BOURBEAU, nell’articolo dedicato alla METAMEDICINA . Ma questa volta, voglio parlare di lei e dei suoi libri e scoperte.

Lise Bourbeau è nata in Quebec nel 1941,  ha condotto ricerche sul comportamento umano e si è specializzata nel decodificare il significato metafisico di malesseri e malattie. Il suo obiettivo continuava ad essere uno solo: aiutare gli altri ad accettarsi e ad amarsi di più.

 

LIBRI

Nel 1984 ha aperto il suo primo centro di sviluppo personale, il centro Écoute ton corps (Ascolta il tuo corpo) e ha iniziato a tenere corsi formativi per docenti in Quebec.

 

 

Nel 1987 ha scritto il suo primo libro, intitolato “,“ASCOLTA IL TUO CORPO “, che è diventato un bestseller mondiale e nel giro di 12 anni ha venduto oltre 300.000 copie nella versione francese.

Questo libro ci insegna a interpretare i messaggi del corpo: se un messaggio (un sintomo) è correttamente interpretato e se agiamo di conseguenza, esso non è più necessario e può scomparire.

Cosa ci dice il corpo? Cosa ci dicono i sintomi delle nostre malattie? La malattia non è un caso fortuito: è il messaggio del nostro migliore amico sulla Terra; ci avverte che, da qualche parte, ci stiamo allontanando dal nostro scopo evolutivo.

Gli insegnamenti di Lise Bourbeau sono diffusi in più di 20 paesi. I suoi libri sono stati tradotti in varie lingue e venduti in tutto il mondo, sempre mantenendosi ai primi posti fra i libri di crescita personale più richiesti.

L’autrice ha pensato anche di scrivere una versione che si adattasse alle esigenze maschili di ascolta il tuo corpo, ed ecco che nasce.

ASCOLTA IL TUO CORPO. POUR HOMME

ASCOLTA IL TUO CORPO DEDICATO A LUI

Ecco che propone una nuova versione “personalizzata” per il pubblico maschile, con testimonianze di uomini e un taglio specifico per… l’altra metà del cielo.

 

Nella sua collana puoi trovare anche:

CHI SEI??

 

Chi siamo? Impariamo a scoprirlo da ciò che diciamo, da come scegliamo il cibo o i vestiti, dalle forme del nostro corpo… tutto ci parla di noi!
Soprattutto i nostri disturbi, più dei 250 dei quali vengono qui spiegati e decodificati, come altrettanti messaggi che ci svelano cause profonde.

Te lo svelano la forma del tuo corpo, il cibo che preferisci, la tua casa, la tua salute, il modo in cui parli.
Il risultato? L’autoguarigione, il miglioramento delle relazioni interpersonali e un maggiore benessere.

 

IL DENARO E L’ABBONDANZA

In questo libro l’autrice fornisce una risposta a molte delle domande che spesso ci poniamo sul denaro, sulle paure e i desideri che fà scaturire in noi, sul rapporto con la nostra salute e i nostri affetti. Una raccolta che vuole aiutare il lettore a fare tesoro di tutte le esperienze quotidiane, imparando a trasformare anche i soliti guai “quotidiani” in occasioni di successo.

 

 

ASCOLTA IL TUO CUORE

A distanza di dieci anni dall’uscita del suo primo bestseller, Lise pubblica un nuovo libro, con il quale riesce a bissare il successo: si tratta di “Ascolta il tuo cuore”, in cui l’autrice analizza le tre dimensioni dell’essere umano: essere, fare, avere.

Come in “Ascolta il tuo corpo”, anche qui Lise Bourbeau suggerisce, alla fine di ogni capitolo, degli esercizi alla portata di ciascuno di noi affinché la lettura del libro non rimanga una conoscenza teorica ma si trasformi SUBITO in azione che migliora la vita.

Non è la conoscenza teorica che migliora la nostra qualità di vita, ma il suo diventare azione: è ciò che SIAMO che determina quello che FACCIAMO per AVERE ciò che vogliamo nella vita.

 

 

 

 

Secondo l’autrice “è ciò che pensi a determinare quello che facciamo per avere ciò che vogliamo nella vita”.  Lei ci tiene a corredare la parte teorica con degli esercizi pratici affinché il lettore possa facilmente attuare ciò che lei ha teorizzato, al fine di avere un immediato riscontro pratico di quello che ha letto.

 

MIGLIORARE I RAPPORTI DI COPPIA

 

 

Lise ha dedicato molte delle sue energie allo studio del rapporto di coppia.  Descritto come un delicato equilibrio tra pregi e difetti e che rimanda molto spesso alla teoria che l’ha resa famosa nel mondo, ovvero la  MIGLIORARE I RAPPORTI DI COPPIA , in cui il partner è visto come “strumento” indispensabile per conoscere una parte del nostro io che neppure sappiamo di avere.

La vita di coppia è un delicato equilibrio in cui scoprire le proprie potenzialità e i propri limiti. Spesso l’altro ci rimanda l’immagine delle nostre difficoltà e delle nostre virtù, come ci mostra la “teoria dello specchio” che ha tanto contribuito alla fama di Lise Bourbeau, e che qui viene spiegata con numerosi esempi.

 

LE CINQUE FERITE COME GUARIRLE

Ecco il seguito di LE  5  FERITE E COME GUARIRLE , a 15 anni di distanza dal primo libro. Immaginate quante scoperte professionali l’autrice abbia accumulato in questi 15 anni di lavoro con le 5 ferite, e come questo
possa oggi aiutarci a riconoscerne meglio i meccanismi, ad accorgerci quando una ferita è attiva.

 

LE CINQUE FERITE EMOZIONALI

Voglio parlare in questo capitolo di quanto scritto per spiegare un pochino di cosa tratta l’argomento FERITE EMOZIONALI e di come aiuta le persone.

Una ferita emozionale che è un’intima esperienza dolorosa dell’anima.

Secondo le ricerche di Lise, esistono 5  ferite emozionali, ed è proprio di queste che voglio parlare.

  • Rifiuto
  • Abbandono
  • Umiliazione
  • Tradimento
  • Ingiustizia

Le ferite emozionali, si manifestano nella nostra vita, e vengono risvegliate, questo significa che esiste già dentro di noi questo dolore, e qualcuno lo riattiva.

Secondo le teorie di Lise sono i genitori i primi a sfiorare questi malesseri, che poi si ri-attivano dentro di noi.

Per difendersi dal dolore provato, il soggetto, indossa quelle che chiameremo MASCHERE, cioè reazioni involontarie e inconsapevoli, dettate dall’Ego e che non vengono osservate, ma solo vissute intimamente per non soffrire. Proprio per questo agiscono su di noi e ci spingono a fare cose di cui non ci si rende neanche conto.

L’ego, agisce all’interno delle maschere , dirigendo i nostri pensieri, le nostre parole e anche le nostre azioni. Ne emerge una visione chiara delle correlazioni nascoste, un passaggio indispensabile per guarire è quello di comprendere certo, ma anche per mettere in luce i bisogni essenziali dell’anima.

Portare una maschera significa non essere più se stessi. Adottiamo un atteggiamento diverso, elaborato negli anni giovanili, credendo che possa proteggerci.

Ma vediamo le singole ferite emozionali, con relative maschere e come il soggetto si comporta di conseguenza in base agli scritti di LISE BOURBEAU.

 

FERITA EMOZIONALE DA RIFIUTO

LISE:” Rifiutare qualcuno significa respingerlo, non volerlo aver accanto o volerlo escludere dalla propria vita.

Il rifiuto è una ferita profondissima, perché la persona che ne soffre si sente respinta in tutto il suo essere, e soprattutto nel suo diritto ad esistere.

Accade molto spesso, quindi, che il genitore non abbia l’intenzione di respingere il bambino, ma che malgrado tutto il piccolo non perda occasione per sentirsi rifiutato, vuoi a causa di osservazioni sgradevoli, vuoi quando un genitore si spazientisce o si incollerisce.

Fintantoché una ferita non è guarita, è infatti molto facile che si riattivi. La
persona che si sente rifiutata non è oggettiva: interpreta gli eventi attraverso
il filtro della sua ferita e si sente respinta anche quando non lo è.
Appena il piccolo comincia a sentirsi respinto, inizia a costruirsi la
maschera del FUGGITIVO.

RIFIUTO MASCHERA DEL FUGGITIVO

Questo temine,”Il fuggitivo” viene usato per designare una persona che soffre della ferita da rifiuto. La maschera del fuggitivo è la nuova personalità, il carattere che viene sviluppato per evitare di soffrire.

La prima reazione di una persona che si sente rifiutata è la fuga: il bambino che si sta creando la maschera da fuggitivo quando si sente rifiutato, vivrà molto spesso in un suo mondo immaginario, ed è per questo che per lo più si tratterà di un bambino buono, tranquillo, che non causerà problemi, che non farà rumore.

Si divertirà da solo nel suo universo immaginario, facendo castelli in aria; potrà addirittura credere che ai suoi genitori sia stato assegnato il bambino sbagliato all’ospedale, o che quelli non siano i suoi veri genitori.

È il tipo di bambino che si inventa vari sistemi per fuggire da casa, tra cui un gran desiderio di andare a scuola.

E tuttavia, una volta a scuola, soprattutto se si sente rifiutato o se si auto-rifiuta, sarà di quelli che avranno “la testa fra le nuvole”, che si perderanno nel loro universo privato.

Oppure secondo caso, un bambino super-protetto si sente rifiutato perché ha l’impressione di non essere accettato per quello che è.

Per tentare di compensare le sue minuscole dimensioni, gli altri cercano di agire al suo posto, di pensare al suo posto, e invece di sentirsi amato in queste circostanze, il bambino si sente rifiutato nelle sue capacità.

Il fuggitivo preferisce non attaccarsi alle cose materiali, perché queste gli impedirebbero in qualche modo la fuga. È come se guardasse dall’alto tutto ciò che è materiale.”

 

FERITA EMOZIONALE DA ABBANDONO

Abbandonare qualcuno significa lasciarlo, non volersene occupare, qualcuno se ne va, lo lascia, se ne allontana temporaneamente o definitivamente.
La ferita vissuta nel caso dell’abbandono è sul piano dell’avere e del fare.

Esempi di un bambino piccolo che può sentirsi abbandonato é quando sua madre si trova all’improvviso assorbita da un nuovo figlio. O quando è condotto all’ospedale e devono lasciarcelo.

Oppure quando i genitori lo conducono da una persona che, mentre loro sono in vacanza, si occuperà di lui, anche se si tratta della nonna. Se la mamma è sempre malata e il padre è troppo occupato o assente preoccuparsi di lui. Allora lui deve per forza arrangiarsi da solo.

Le persone che soffrono per l’abbandono non si sentono sufficientemente
nutrite dal punto di vista affettivo.

La ferita da abbandono, abitualmente si manifesta prima dei due anni. La maschera che l’essere umano si crea per tentare di nasconderla a se stesso è quella della dipendenza.
Il termine DIPENDENTE viene usato qui per descrivere chi soffre di abbandono.

ABBANDONO MASCHERA DIPENDENTE

Una vittima è una persona che crea, nella propria vita, problemi di ogni genere, soprattutto problemi di salute per attirare l’attenzione. Questo risponde alle necessità del dipendente, che crede di non avere mai abbastanza
attenzione.

Quando sembra voler attirare l’attenzione con diversi mezzi, è che in realtà sta cercando di sentirsi abbastanza importante per ricevere sostegno. Pensa che se non riuscirà ad attirare l’attenzione dell’altro non potrà contare su di lui.

 

 

FERITA EMOZIONALE DA UMILIAZIONE

La parola “umiliazione”. È l’azione di sentirsi sminuito, di sminuirsi o di sminuire qualcun altro oltraggiosamente. I sinonimi di questa parola sono “sminuire”, “vergogna”, “mortificazione”, “vessazione”, “degradazione”. Questa ferita comincia a farsi sentire o si risveglia tra l’anno e i tre anni di età.

Il bambino si sente sminuito se ha l’impressione di essere molto controllato da un genitore, se ritiene di non aver la libertà di agire o di muoversi come vuole sul piano fisico: per esempio, se il genitore lo rimprovera e lo mette in castigo perché è andato a giocare nel fango con i vestiti puliti appena prima che arrivassero gli ospiti.

Se i genitori raccontano l’incidente agli ospiti davanti al bambino, l’umiliazione sarà ancora maggiore. Questo comportamento può far credere al bambino che i suoi genitori sono disgustati da lui. Allora si sente umiliato e prova vergogna per il suo comportamento.

Il bambino che vive l’umiliazione si creerà la maschera del MASOCHISTA.

UMILIAZIONE MASCHERA DEL MASOCHISTA

Il masochismo è il comportamento di una persona che prova soddisfazione e
addirittura piacere nel soffrire.

Cerca dolore e umiliazione quasi sempre in modo inconscio, si organizza per farsi del male o per punirsi prima che lo facciano gli altri. Anche se ho detto che l’umiliazione e la vergogna che il masochista può provare si situano nel campo dell’avere e del fare.

Ecco la differenza tra la vergogna e il senso di colpa. Ci sentiamo colpevoli quando giudichiamo ciò che abbiamo fatto, o non fatto, come negativo. Quando proviamo vergogna, invece, è perché giudichiamo noi stessi in torto rispetto a ciò che abbiamo fatto.

Il contrario della vergogna è l’orgoglio. Appena una persona non ha più di che essere orgogliosa di sé, prova vergogna, si accusa, è indotta a desiderare di nascondersi.

IL masochista tiene le cose sotto controllo per non provare vergogna.

 

FERITA EMOZIONALE DA TRADIMENTO

Tradire significa “smettere d’essere fedele a qualcuno o a una causa, abbandonare o consegnare qualcuno”. Il termine più importante fra quelli legati al tradimento è “fedeltà”, ossia il suo opposto.

Essere fedele significa mantenere i propri impegni, essere leale e colmo di dedizione. Di una persona fedele ci si può fidare.

Una volta che la fiducia è distrutta, si può soffrire per il tradimento.
Questa ferita si risveglia fra i due e i quattro anni, nel momento in cui si sviluppa l’energia sessuale.Questa ferita si risveglia fra i due e i quattro anni.

Il bambino si sente tradito dal genitore di sesso opposto ogni volta che questi non mantiene una promessa o ogni volta che tradisce la sua fiducia. Vive il tradimento soprattutto nella sua connessione amorosa o sessuale.

Quando il bambino incomincia a vivere esperienze di tradimento,
si crea una maschera di protezione, come accade con le altre ferite.
Questa maschera è quella del CONTROLLORE.

TRADIMENTO MASCHERA DEL CONTROLLORE

Il controllore tiene le cose sotto controllo per accertarsi di mantenere i propri impegni, per essere fedele e responsabile, o per accertarsi che siano gli altri a mantenere i loro impegni.

Dal momento che hanno difficoltà ad accettare una qualsiasi forma di tradimento che provenga da loro stessi o da altri, fanno tutto quello che possono per diventare persone responsabili, forti, speciali e importanti.

Il controllore, in tal modo, soddisfa il proprio ego che non vuol vedere quante volte in una settimana egli tradisce se stesso o qualcun altro. Quasi sempre non ne è consapevole perché tradire è una cosa così inaccettabile che non vuole ammettere di farlo, soprattutto giustifica i suoi comportamenti.

Se è consapevole di aver tradito qualcuno, per esempio non mantenendo una
promessa, avanza ogni sorta di scusa, e può spesso ricorrere alla menzogna per trarsi d’impiccio. Affermerà ad esempio di averci pensato,quando in realtà aveva dimenticato quello che doveva fare.

 

FERITA EMOZIONALE DA INGIUSTIZIA

L’ingiustizia è caratteristica di una persona o di una cosa che manca di giustizia. Giustizia significa apprezzamento, riconoscimento, rispetto dei diritti e del merito di ognuno. Come sinonimi della parola giustizia, troviamo: rettitudine, equità, imparzialità, integrità.

Una persona che soffre di ingiustizia è dunque qualcuno che non si sente
apprezzato nel suo giusto valore, che non si sente rispettato o non crede di ricevere quanto merita. Si può soffrire di ingiustizia anche quando si riceve più di quanto crediamo di meritare.

La ferita da ingiustizia, dunque, può essere causata pensando di disporre di maggiori beni materiali rispetto agli altri oppure ritenendo di non riceverne
abbastanza.

È una ferita che si risveglia nella fase di sviluppo dell’individualità del bambino, ovvero tra i tre e i cinque anni di età all’incirca, nel momento in cui prende coscienza d’essere un essere umano, un’entità a sé, con le sue peculiarità.

La maschera che il bambino si crea, in questo caso, è quella della RIGIDITÀ.

INGIUSTIZIA MASCHERA RIGIDO

Anche se una persona si taglia fuori dal suo sentire, ciò non significa che non senta nulla: anzi. Le persone rigide sono molto sensibili, ma sviluppano la capacità di non percepire questa sensibilità e di non mostrarla agli altri.

Si danno a credere che nulla possa toccarle. Ecco perché paiono fredde e insensibili.

Il rigido ricerca la giustizia e l’esattezza ad ogni costo, e sarà diventando perfezionista che tenterà di essere sempre giusto. Crede che se quello che fa o dice sarà perfetto, sarà necessariamente anche giusto.

È molto difficile per lui comprendere che agendo perfettamente in base ai propri criteri, potrà essere contemporaneamente ingiusto.
Chi soffre di ingiustizia è più incline a provare invidia nei confronti di chi ha più di lui e che, a suo avviso, non lo merita. Può essere convinto che gli altri siano invidiosi di lui quando è lui ad avere di più.

 

CONSIGLIO

Il mio consiglio è quello di comprende bene cosa sono le ferite emozionali e come possono influire sulla vita di tutti noi.

Nei libri di LISE BOURBEAU, ci sono un sacco di informazioni utili per migliorare la tua vita. Cercale, trovale e rendi la tua vita un capolavoro.

UN FORTE ABBRACCIO

PINKIE

 

 

piera chiello pinkie per le donne

Sarò felice se vorrai contribuire con un tuo commento, o con un suggerimento ad arricchire questo blog. Questo mi aiuterà a migliorare i miei articoli e sarò felice se vorrai farlo. Questo è il mondo delle donne coraggiose che si mettono in discussione, si uniscono e vincono!!

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